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Corte dei Conti: la Giunta incarica un tecnico

mer 07 ott, 2020

Sarà un tecnico, dipendente di un altro Comune, a verificare la correttezza del computo degli oneri relativi ai principali atti portati avanti dall’ingegner Arturo Guadagnolo, capo dell’ufficio urbanistica a Basiglio fino a marzo 2017 e sottoposto, lo scorso anno, a un provvedimento di custodia cautelare per corruzione. Lo ha deciso la Giunta comunale approvando un atto di indirizzo.

Sarà affiancato dall’attuale funzionario dell’ufficio urbanistica del Comune.

Prosegue così l’azione di verifica interna voluta dal sindaco Lidia Reale e dall’assessore di riferimento, iniziata il 5 settembre 2019, sulla quale sono impegnati anche alcuni legali.

Tra gli atti sottoposti a verifica interna vi è anche la delibera, in deroga al PGT, predisposta dall’ing. Guadagnolo, con cui il Comune autorizzò la società Immobiliare Sporting Milano 3 SPA a eseguire opere di manutenzione straordinaria riguardanti la struttura sportiva.

Per questa delibera la Corte dei Conti, nel giugno di quest’anno, ha notificato a quattro ex consiglieri (fra i quali anche l’ex sindaco) e al segretario comunale un atto interruttivo della prescrizione. Il provvedimento, emesso dall’organismo di controllo contabile un mese prima della scadenza della prescrizione della sua potestà di controllo, è stato notificato ancora prima di avere conoscenza dei fatti e unicamente a seguito di una segnalazione spedita alla Corte nel 2015 da tre consiglieri dell’allora opposizione. Infatti solo successivamente, allo scopo di prendere contezza della verità, l’organismo di controllo contabile ha richiesto al Comune di ricevere le copie della delibera e della documentazione tecnica.

Il provvedimento notificato dall’organismo di controllo contabile, comunque, non riguarda e non coinvolge in alcun modo il sindaco Lidia Reale.

“La Corte dei Conti – spiega il primo cittadino – non ha certificato alcunché, come erroneamente affermato dagli attuali consiglieri di minoranza. L’organismo di controllo contabile ha inviato al Comune una richiesta documentale agli uffici, i quali hanno provveduto a rispondere. Tra i documenti inviati all’organismo di controllo contabile vi è anche il parere, richiesto dall’Amministrazione comunale che ci ha preceduto e redatto da un avvocato amministrativista tra i massimi esperti in materia e legale di ANCI Lombardia, che accertò e avallò i presupposti giuridici posti a fondamento del conteggio degli oneri eseguito dall’ingegner Arturo Guadagnolo”.   

L’atto interruttivo della prescrizione non è stato ricevuto da tutti gli ex consiglieri comunali di maggioranza che hanno votato la delibera sullo Sporting, ma solo dai quattro che, nell’esposto redatto dall’allora consigliere comunale Andrea Pastore insieme agli attuali consiglieri Marco Cirillo e Anna Maria Moneta, erano stati indicati e qualificati (erroneamente) soci dell’Immobiliare Sporting Milano 3 Spa.

Per dar forza all’esposto, infatti, i tre esponenti politici avevano indicato i quattro consiglieri come portatori di interessi in conflitto con il ruolo di consigliere comunale. Però, come risulta anche alla Camera di Commercio / Registro Imprese di Milano, gli ex consiglieri avevano ceduto la loro quota (una su un totale di 2500) oltre un anno prima della delibera sullo Sporting, più specificamente nell’aprile del 2014. Dunque al momento dell’approvazione della delibera non erano più soci dell’Immobiliare Sporting Milano 3 SPA.

“Il consigliere Cirillo mescola le carte in tavola – evidenzia il sindaco Lidia Reale – facendo credere che un atto interruttivo della prescrizione basato su una propria segnalazione sia una decisione del giudice contabile. Non è così. Noi siamo persone serie ed oneste. L’unica persona che siede in Consiglio comunale e che è stato inquisito, rinviato a giudizio e oggi processato per reati contro la Pubblica Amministrazione è solo lui. Tant’è che, fin da quando l’ingegner Guadagnolo è stato oggetto di un provvedimento di custodia cautelare, abbiamo avviato con i legali del Comune una verifica puntuale su tutti gli atti che questo funzionario aveva seguito, allargata ora, con il nuovo incarico, anche alla verifica del corretto computo degli oneri urbanistici degli atti di maggior rilievo”.

 

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