Il 28 maggio 1974 a Brescia una bomba posizionata da terroristi neofascisti cercava di colpire le fondamenta stesse dello Stato. Morirono 8 persone e ne rimasero ferite oltre 100. A cinquantadue anni da quel tragico giorno, la memoria rimane un dovere civile per riaffermare il valore della democrazia.
«Il ricordo di quei momenti terribili e del dolore che ancora oggi segna tante famiglie – dice la sindaca Lidia Reale – ci impone di non dimenticare che mai, per nessuna ragione, la violenza può essere utilizzata per imporre le proprie idee o per contrastare il sistema democratico nel quale viviamo. La strategia del terrore ha rappresentato uno dei momenti più bui della nostra Repubblica, che si appresta a compiere 80 anni. Desidero esprimere la mia personale vicinanza e quella di tutta la comunità di Basiglio alla sindaca di Brescia, Laura Castelletti, e alla sua cittadinanza. La democrazia e la libertà che hanno accompagnato la nascita dello Stato prima e della Costituzione poi, vanno salvaguardate ogni giorno contro ogni prepotenza e contro gli attacchi violenti che evitano il confronto, unico vero elemento sano di una società civile».
La memoria di questi fatti si traduce nel quotidiano impegno per la legalità, il dialogo e il rispetto dei principi costituzionali.