A Basiglio esistono ancora case dotate della tipica fossa biologica
“È un intervento – dichiara il sindaco Marco Flavio Cirillo – sollecitato dall’Amministrazione sin dal
La stazione di sollevamento sarà ricostruita in quanto insufficiente: quella vecchia risale infatti ad alcuni decenni fa, quando Basiglio Centro storico e Cascine contava poco più di 700 anime. La nuova stazione – che sarà costruita in una striscia di terra compresa tra la roggia Speziana e la roggia Cavetto – è programmata per accogliere i reflui di 2.500 persone, tenuto conto che a breve si allacceranno al sistema fognario i reflui della futura Cascina Vione ristrutturata e dell’intervento di Basiglio Nuovo in corso di realizzazione.
Le caratteristiche idrauliche e costruttive della nuova canalizzazione sono confacenti alle normative in vigore e agli orientamenti progettuali tesi alla protezione del sottosuolo. Saranno quindi realizzati condotti fognanti a perfetta tenuta idraulica, in resina inattaccabile da soluzioni acide, alcaline, detergenti domestici ecc…, in quanto devono veicolare sia liquami neri domestici, chimicamente aggressivi, che acque meteoriche – per quanto in piccola quota – contenenti particelle solide fini con potere abrasivo.
Particolare attenzione è stata posta all’inserimento urbanistico delle opere: a lavori ultimati, tutti gli elementi del paesaggio (strade, scarpate, piazzali) torneranno allo status quo ante.
“Questo intervento, insieme a quello che riguarda il depuratore – aggiunge il Sindaco – è stato sollecitato al Cap dall’Amministrazione al fine di completare una rete fognaria decisamente inadeguata: basti pensare che in Basiglio esistono ancora unità abitative dotate della tipica fossa biologica”.