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E' IN CORSO IL COMPLETAMENTO DELLA RETE FOGNARIA DI CASCINA COLOMBAIA

Dal 2004 l'Amministrazione Comunale sollecita questo interevento e finalmente l'Ato della Provincia di Milano ha finanziato il suddetto progetto.

 

A Basiglio esistono ancora case dotate della tipica fossa biologica

Basiglio - In pieno corso i lavori per l’estensione della rete fognaria alla zona Cascina Colombaia, da via dei Fontanili a via Roma,  che ne è priva.

“È un intervento – dichiara il sindaco Marco Flavio Cirillo –  sollecitato dall’Amministrazione sin dal 2004”. Nel settembre  2009 l'Ato (Ambito territoriale ottimale) della Provincia di Milano ha finanziato il progetto realizzato da Cap Holding.

L’intevento su Basiglio – che è tra quelli attuati in aree insediate ma non servite, con dismissione scarichi in corsi d’acqua superficiali  – sarà realizzato da Ami Acque, società pubblica che ha incorporato il Cap (Consorzio acqua potabile), e costerà circa 400mila euro.
Consiste nell’estensione del servizio di rete fognaria alla zona Cascina Colombaia e nella ricostruzione della stazione terminale di sollevamento adiacente alla Casa della danza e della musica.

La stazione di sollevamento sarà ricostruita in quanto insufficiente: quella vecchia risale infatti ad alcuni decenni fa, quando Basiglio Centro storico e Cascine contava poco più di 700 anime. La nuova stazione –  che sarà costruita in una striscia di terra compresa tra la roggia Speziana e la roggia Cavetto –  è programmata per accogliere i reflui di 2.500 persone, tenuto conto che a breve si allacceranno al sistema fognario i reflui della futura Cascina Vione ristrutturata e dell’intervento di Basiglio Nuovo in corso di realizzazione.

Le caratteristiche idrauliche e costruttive della nuova canalizzazione sono confacenti alle normative in vigore e agli orientamenti progettuali tesi alla protezione del sottosuolo. Saranno quindi realizzati condotti fognanti a perfetta tenuta idraulica, in resina inattaccabile da soluzioni acide, alcaline, detergenti domestici ecc…, in quanto devono veicolare sia liquami neri domestici, chimicamente aggressivi, che acque meteoriche – per quanto in piccola quota – contenenti particelle solide fini con potere abrasivo.

Particolare attenzione è stata posta all’inserimento urbanistico delle opere: a lavori ultimati, tutti gli elementi del paesaggio (strade, scarpate, piazzali) torneranno allo status quo ante.

“Questo intervento, insieme a quello che riguarda il depuratore – aggiunge il Sindaco – è stato sollecitato al Cap dall’Amministrazione al fine di completare una rete fognaria decisamente inadeguata: basti pensare che in Basiglio esistono ancora unità abitative dotate della tipica fossa biologica”.

Dida F1:
Vecchia stazione di sollevamento, su ciglio di fosso. 

Dida F2:
Luogo scelto per la nuova e più profonda stazione di sollevamento. L’area, tra le rogge Speziana e Cavetto, sarà mascherata con cespugli.
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