4 NOVEMBRE - GIORNATA NAZIONALE DEI CADUTI IN GUERRA

Leggi il discorso del Sindaco.

"Concittadini, autorità civili-militari-religiose, associazioni Fedeli al nostro annuale appuntamento ci ritroviamo davanti a questa lapide, che per noi rappresenta il sacrifico dei nostri cari, per onorare e ricordare i caduti di tutte le guerre.  

 

il 4 novembre del 1944, un fante, un marinaio, un aviere  salirono la scalinata dell'Altare della Patria per rendere omaggio al Milite Ignoto.
Fu quella la prima cerimonia della nuova Italia, in piena guerra di Liberazione, con il territorio ancora occupato e diviso.
Essa celebrò i valori di un popolo che sentiva di essere Nazione, desiderava difendere l'integrità della Patria, l'autorità e l'indipendenza delle sue istituzioni.

Ho voluto ricordare l'origine storica di questa Giornata dell'Unità Nazionale nella quale l'Italia repubblicana si stringe attorno alle sue Forze Armate, nel ricordo della Grande Guerra, delle grandi guerre e delle guerre ove sono impegnati oggi i nostri militari, perché il 4 novembre deve rimanere, anzi, deve rafforzarsi come solennità civile della Repubblica.
Il 4 novembre è il tassello essenziale nel percorso della memoria che ha il suo perno nella Festa del 2 giugno, la nascita, per volontà del popolo, della Repubblica.

Le Istituzioni hanno il dovere di irrobustirlo, per consentire alla comunità nazionale di celebrare i propri valori. Giornata dell'Unità Nazionale, non soltanto delle Forze Armate: il ricordo degli eroi e delle battaglie della nostra storia risorgimentale non può andare disgiunto dal patrimonio di cultura, di lingua, di arte cementato proprio durante la Grande Guerra.

 

Sembra un passato ormai lontano, ma nulla è dato per sempre.

La libertà che ci è stata donata da chi si è sacrificato in nome di un valore più alto della propria vita, non è data per sempre.

 Dobbiamo parlare ai giovani di doveri e non solo di diritti, insegnare loro l’impegno, la solidarietà il sacrificio e la tolleranza per migliorare la società in cui viviamo, dove c’è ancora troppo odio e uno sfrenato individualismo che mette in discussione il significato di comunità e ancor più di  Identità Nazionale“.

 

Le istituzioni hanno un ruolo fondamentale in questo e quindi dobbiamo ricordare alle persone che siedono nelle Istituzioni che il ruolo comporta obblighi, doveri e aspettative da parte della società che non possono essere sviliti da comportamenti personali, criticabili e censurabili, resi pubblici. E non ne faccio una questione di appartenenza politica, di colore, ma di dignità dell’Istituzione stessa che quando ricoperta da chi confonde il dovere con il potere e ne fa una cosa sua la impoverisce, la svilisce e getta una sfiducia collettiva su tutti noi che abbiamo terribilmente bisogno di modelli di comportamento positivi per essere uniti, sentirci una comunità.  

Pertanto  dobbiamo costantemente ricordarci delle nostre radici che si nutrono di valori cristiani che appartengono alla nostra cultura e ci consentono di sentirci una società coesa e resistere  a quelle tentazioni relativistiche che invece ci fanno perdere il senso di comunità unita, che agisce per un bene più  alto di quello del singolo.

Come hanno agito i nostri caduti che qui e ora stiamo commemorando, che si sono sacrificati per donarci una Italia libera e unita.

 

Ed è  per questo che è  giusto e doveroso ricordare la “Grande Guerra”, …le Grandi Guerre e tutti i nostri militari caduti nelle missioni di pace nei più sperduti angoli della terra

 

Viva le Forze armate – Viva l’Italia".
 
Il Sindaco
Marco Flavio Cirillo
Proprietà dell'articolo
creato: martedì 3 novembre 2009
modificato: martedì 3 novembre 2009