SALDO IMU 2013 (SCADENZA 16 DICEMBRE): CHI DEVE PAGARLO

Non sono state deliberate aliquote diverse da quelle del 2012, vedi allegato

(Il 17 giugno 2013 è scaduto il termine per il pagamento dell'acconto IMU.
La soluzione è il RAVVEDIMENTO OPEROSO:
VAI ALLA PAGINA SUL RAVVEDIMENTO OPEROSO
)
 
Per determinare l'imposta accedi al servizio di calcolo dell'IMU (anche per il ravvedimento operoso):
 

 

Il Consiglio Comunale con delibera n. 34  del 26 novembre 2013, immediatamente eseguibile, ha accolto la previsione contenuta nel  Decreto Legge 102/2013, convertito, che all’art. 2 bis ha dato possibilità ai comuni di equiparare -ai fini dell’IMU – all’abitazione principale le unità immobiliari e relative pertinenze (escluse quelle di categoria catastale A/1, A/8 e A/9) concesse in comodato dal soggetto passivo dell’imposta a parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale, a condizione che il soggetto passivo abbia un’attestazione ISEE non superiore a € 20.300,00. Per poter usufruire del beneficio, dovrà essere presentata dal proprietario apposita comunicazione corredata da attestazione ISEE riferita all’anno corrente.

 

Con il D.L. 133/2013 è stata abolita la II rata IMU 2013 per :

 

Ø      abitazioni principali e  relative pertinenze (una per ogni categoria catastale C/2, C/6, C/7), escluse le ville classificate A/8, i castelli e i palazzi di eminenti pregi storici o artistici (A/9) e le abitazioni di tipo signorile (A/1);

Ø      immobili, unici, posseduti a titolo di abitazione principale dal personale in servizio appartenente alle Forze armate, di polizia, al Corpo nazionale vigili del fuoco e dal personale appartenente alla carriera prefettizia;

Ø      terreni agricoli compresi quelli non coltivati  e  fabbricati rurali di cui all’articolo 13, commi 5 e 8, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201;

Ø      unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa e abitazioni regolarmente assegnate degli Ater-IACP (o soggetti equivalenti a norma di legge).

Inoltre, il D.L. 102/2013 convertito in legge 28 ottobre 2013, n. 124 ha previsto che:

 

Ø      per il 2013 non sia dovuta la rata a saldo per i fabbricati costruiti e destinati alla vendita dall’impresa costruttrice, che non siano però locati (art. 2 comma 1).

 

Per poter usufruire di tali benefici  i contribuenti interessati devono presentare, entro il termine ordinario, apposita dichiarazione IMU in cui si attesti il possesso dei requisiti.

 

 

ALIQUOTE, MODALITA’ di  CALCOLO e SCADENZE

 

Per tutti gli altri fabbricati continua ad applicarsi la disciplina vigente (art. 13 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214) e il termine di versamento della seconda rata dell’imposta municipale propria degli immobili 2013 è fissato al 16 dicembre.

 

La seconda rata è pari al 50% dell'imposta calcolata in base all'aliquota e alle detrazioni approvate entro il 16 maggio di ciascun anno.

 

 

Il Comune di Basiglio non ha ad oggi approvato nuove aliquote o detrazioni diverse da quelle adottate con delibera di Consiglio Comunale n. 11 del 23 maggio 2012, che pertanto vanno utilizzate per versare l’imposta in acconto e che si riportano per memoria:

  • 4,00 per mille: abitazione principale (categorie catastali A/1, A/8, A/9 con una pertinenza per categoria C/2, C/6 e C/7); codice tributo per l'F24: 3912; ulteriori detrazioni oltre a quelle di legge sono state deliberate dal C.C. n. 18 del 26/09/2012 e sono consultabili sul sito internet del Comune;
  • 2,00 per mille: per i fabbricati rurali strumentali, (oggetto della sospensione di cui sopra) codice tributo per l' F24: 3913;
  • 10,6 per mille: altri fabbricati; codice tributo per l'F24: imposta interamente per il Comune, codice 3914 per i terreni  (oggetto della sospensione di cui sopra), 3916 per aree fabbricabili e 3918 per altri fabbricati; >>> vedere quanto specificato sotto.

IMPORTANTE VARIAZIONE, riguardante gli “ALTRI FABBRICATI”,
introdotta dal 2013 dalla “Legge di stabilità” (l.24-12-2012, n. 228):

 

  • l’IMU dovuta per “altri fabbricati” (calcolata ad aliquota del 10,6 per mille) va versata interamente al Comune, con i codici indicati al paragrafo superiore;
  • per i soli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D,  l’IMU calcolata ad aliquota standard del 7,6 per mille, va versata allo Stato tramite modello F24 o F24 EP con i codici di nuova istituzione come da riepilogo riportato sotto;
    invece il 3 per mille (maggior gettito IMU deliberato dal Comune con delibera di C.C. n. 11 del 23/05/2012 rispetto all’aliquota standard) va versato al Comune tramite F24 o F24 EP come da riepilogo: 

Immobili D ad aliquota base 7,6 per mille
Stato: 3925 
Immobili D Incremento Comune (3 per mille) 
Comune: 3930

tramite modello F24 EP, riservato agli enti pubblici:
Immobili D ad aliquota base 7,6 per mille
Stato 359E

Immobili D Incremento Comune (3 per mille) 
Comune360E

 

Il Codice catastale del Comune di Basiglio è: A699.

 

IMU - DI COSA SI TRATTA:

 

L’Imposta Municipale Propria (cosiddetta “I.M.U”) è stata istituita con l’art. 13 del Decreto Legge 201/2011 “Salva Italia” o “Manovra Monti”, convertito in legge n. 214 del 22 Dicembre 2011 (e successive modifiche) ed ha sostituito, a partire dal 1° Gennaio 2012, l’ICI.

 

Le principali novità dell’IMU riguardano:
• la reintroduzione dell’imposta sulle abitazioni principali e sulle pertinenze;
• la modifica dei moltiplicatori di aggiornamento delle rendite catastali (vedi nel seguito);
• il pagamento dell’imposta anche sui fabbricati rurali, sulla base di condizioni diverse a seconda che si tratti di fabbricati abitativi o strumentali, entrambi precedentemente esenti dall’ICI;
• la cancellazione di parte delle agevolazioni vigenti in materia di ICI, con l’ulteriore limitazione del potere regolamentare dei comuni;
• la riserva allo Stato dal 2013, dell’introito dei fabbricati di gruppo D applicando l’aliquota base (0,76 %).

 

CHI DEVE PAGARE:


I soggetti passivi dell’IMU (cioè le persone fisiche o giuridiche obbligate al pagamento) sono:


• i proprietari di immobili e di terreni ( come sopra spiegato ), a qualsiasi uso destinati, ivi compresi quelli strumentali o alla cui produzione o scambio è diretta l'attività dell'impresa, le aree edificabili;
• i titolari di diritti reali di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sugli stessi;
• i concessionari di aree demaniali;
• i locatari di immobili concessi in leasing (anche da costruire o in corso di costruzione), a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto.

 

QUANDO PAGARE

        • ACCONTO: L’importo deve essere pari al 50% dell’imposta dovuta per il 2012, calcolata sull’aliquota deliberata dal Consiglio Comunale n. 11 del 23 maggio 2012 ( vedi sopra )e deve essere versato entro il 17 giugno; resta nella facoltà del contribuente provvedere all’ intero versamento in un’unica soluzione entro la prima scadenza.

 

        • SALDO: L’importo deve essere pari al saldo dell’imposta dovuta per l’intero anno, calcolata sull’aliquota definitiva eventualmente deliberata entro il 30 settembre, e comprensivo dell’eventuale conguaglio sulla prima rata. Tale importo deve essere versato entro il 16 dicembre.

COME PAGARE:

Il versamento deve essere effettuato esclusivamente tramite Modello F24, anche in modo telematico, la cui compilazione deve essere fatta utilizzando i seguenti codici:


3912 – ABITAZIONE PRINCIPALE e relative PERTINENZE;
3913 – FABBRICATI RURALI AD USO STRUMENTALE;
3914 – TERRENI;
3916 – AREE FABBRICABILI
3918 – ALTRI FABBRICATI (riservata al Comune)
3925 - Immobili D ad aliquota base 7,6 per mille (riservata allo Stato), oppure 359E modello F24 EP;
3930 - Immobili D Incremento Comune (3 per mille) (riservata al Comune), oppure 360E modello F24 EP.

 

Il codice catastale del Comune di Basiglio da indicare nel modello F24 è A699.

 

SU QUALE BASE IMPONIBILE SI CALCOLA L'IMPOSTA:


La BASE IMPONIBILE è così costituita:


a) per i fabbricati iscritti in catasto il valore imponibile si ottiene moltiplicando la rendita catastale, rivalutata del 5%:

 

x 160 per i fabbricati delle categorie catastali del gruppo A (esclusa la cat. A/10), C/2, C/6 e C/7;


x 140 per i fabbricati del gruppo catastale B e per le cat. C/3, C/4 e C/5;

x 80 per i fabbricati della cat. A/10 e D/5;


x 65 per i fabbricati del gruppo catastale D (esclusa la cat. D/5);


x 55 per i fabbricati della cat. C/1.

 

(esempio per abitazione con rendita catastale pari a 500 €: valore imponibile = 500 € x 1,05 x 160 = 84.000 €)

 

b) per i fabbricati non iscritti in catasto, si invita il contribuente a provvedere alla relativa regolarizzazione, al fine di non incorrere nelle sanzioni previste dalla Legge.

 

c) per i terreni agricoli (cioè i terreni adibiti all’esercizio delle attività agricole e connesse), il valore è ottenuto applicando all’ammontare del reddito dominicale catastale vigente al 1° gennaio dell’anno di imposizione, rivalutato del 25%, un moltiplicatore pari a 135 (110 per i coltivatori diretti e gli IAP iscritti alla previdenza agricola, con ulteriori agevolazioni legate al valore dei terreni in caso di conduzione diretta).


d) per le aree fabbricabili, la base imponibile è data dal valore venale in comune commercio con riferimento alle caratteristiche dell’area, ubicazione, indici di edificabilità, destinazione d’uso, ecc … moltiplicato per i metri quadrati.


L’imposta deve essere calcolata sulla base dei mesi di possesso durante l’anno; il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno 15 giorni è considerato per intero.

 

AGEVOLAZIONI PER L'ABITAZIONE PRINCIPALE E LE SUE PERTINENZE:

La disciplina dell’IMU introduce una nuova definizione di “abitazione principale”, qui riportata:


“Per abitazione principale si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente; nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l’abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile.
Per pertinenze dell’abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo.”


La detrazione per l'abitazione principale e le sue pertinenze, fino a concorrenza dell’ammontare dell’imposta dovuta, è fissata per legge in € 200,00 rapportati al periodo dell'anno durante il quale si protrae la destinazione.

 

Viene stabilita un'ulteriore detrazione pari a € 50,00 per ciascun figlio di età non superiore a 26 anni compiuti, purché dimorante abitualmente e anagraficamente residente nell'abitazione principale.

L’ulteriore detrazione non può superare l’importo complessivo di € 400,00.

 

AGEVOLAZIONI CONCESSE DAL COMUNE NEL QUADRO DELLA PROPRIA AUTONOMIA REGOLAMENTARE:

La disciplina dell’IMU elimina molte delle agevolazioni che i comuni avevano concesso nel quadro della propria autonomia regolamentare.

 

Il Comune di Basiglio ha approvato le agevolazioni con delibera di Consiglio Comunale n. 10 del 23/05/2012 (art. 7). Inoltre, ulteriori detrazioni all’imposta sono state stabilite con delibera di C.C. 18 del 26/09/2012.

 

Altre riduzioni ed esenzioni stabilite dalla Legge:

 

Per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili (e di fatto non utilizzati) la base imponibile viene ridotta del 50%. Per ottenere tale riduzione è necessaria una dichiarazione di inagibilità/inabilità da presentare all’Ufficio Tributi del Comune e la conseguente non utilizzabilità di fatto dell’unità immobiliare. La stessa riduzione viene applicata anche ai fabbricati di interesse storico o artistico del Codice di cui al d.lgs. n. 42/2004.

I fabbricati rurali strumentali ubicati nei comuni classificati montani o parzialmente montani di cui all’elenco dei comuni italiani predisposto dall’ISTAT sono esenti.


Pagamenti IMU per i residenti all’estero:

Il Dipartimento delle Finanze ha comunicato che il pagamento dell’imposta per i residenti all’estero, nel caso non possano avvalersi della delega di pagamento (F24), va effettuato nel seguente modo:


• per la quota spettante al Comune, i contribuenti dovranno accreditare direttamente al Comune tramite codice IBAN IT13D 07601 01600 000012091997 –Codice BIC/SWIFT: BPPIITRRXXX l'importo dovuto;

• per la quota riservata allo Stato, invece, i contribuenti dovranno effettuare un bonifico in favore della Banca d'Italia (codice BIC BITAITRRENT), utilizzando il codice IBAN IT02G0100003245348006108000.


La copia di entrambe le operazioni, specifica il Dipartimento, dovrà essere inoltrata al Comune per i successivi controlli.


Quanto alla causale, dovranno essere specificati: il codice fiscale o la partita Iva del contribuente, la sigla Imu, il nome del Comune in cui si trova l'immobile ed i relativi codici tributo, l'annualità di riferimento, l'indicazione "Acconto" - o "Saldo”.

 

LA DICHIARAZIONE IMU PER LE VARIAZIONI AVVENUTE NEL 2012:

Il Ministero dell'Economia e delle Finanze, con il Decreto Ministeriale del 30 ottobre 2012, ha approvato il modello definitivo e le relative istruzioni per la comunicazione Imu.


Il modello va utilizzato per comunicare le variazioni sugli immobili di proprietà e deve essere presentato entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui sono intervenute le variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta. La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi.


Il D. L. n. 201/2011 (convertito dalla Legge n. 214/2011), che ha anticipato l’IMU al 2012, stabilisce che mantengono validità le dichiarazioni presentate ai fini ICI negli anni precedenti, quindi non dovranno essere presentate nuovamente, se non è cambiata la situazione dell’immobile posseduto.


Come già per la dichiarazione ai fini dell’imposta comunale sugli immobili (ICI), anche per l’IMU non devono essere presentate le dichiarazioni :


• quando gli elementi rilevanti ai fini dell’ imposta dipendono da atti per i quali i notai utilizzano obbligatoriamente il modello unico informatico (MUI), utilizzato per l’invio telematico all’Agenzia del Territorio in caso di compravendita di immobili, cessione e costituzione, a titolo oneroso di diritti reali sugli immobili;


• quando gli elementi rilevanti ai fini dell’ imposta dipendono da variazioni delle caratteristiche oggettive o soggettive degli immobili rilevabili da dati catastali;


• quando gli eredi ed i legatari hanno presentato la dichiarazione di successione contenente i beni immobili.

 

La dichiarazione deve essere presentata in generale in tutti i casi in cui il Comune non è in possesso delle informazioni necessarie per verificare il corretto adempimento dell’obbligazione tributaria.


In particolare deve essere presentata per:


• coniugi ( o equivalenti ) che hanno la residenza in immobili diversi situati nello stesso comune ( anche nei casi di unità immobiliari contigue, accatastate separatamente), poiché uno solo di questi immobili può godere dell’aliquota ridotta e delle detrazioni: l’obbligo è a carico del soggetto che beneficia delle agevolazioni per l’abitazione principale;


• l’immobile che è stato assegnato dal giudice della separazione ad uno dei coniugi separati o divorziati, ancorché non proprietario neppure di una quota, e con obbligo a carico del coniuge assegnatario;


• immobili oggetto di locazione finanziaria da parte del locatario entro 90 giorni dalla stipula del contratto (la società di leasing non ha obbligo dichiarativo); nel caso di risoluzione anticipata o mancato esercizio del diritto di opzione finale, la società di leasing ed il locatario sono tenuti a presentare la dichiarazione entro 90 giorni dalla riconsegna dell’immobile;


• immobili compresi nel fallimento o nella liquidazione coatta amministrativa, da parte del curatore o liquidatore entro 90 giorni dalla nomina;

• immobili oggetto di condominio, da parte dell’amministratore;


• immobili oggetto di multiproprietà, da parte dell’amministratore;


quando gli immobili godono di una riduzione di imposta:


• fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati: la base imponibile è ridotta al 50 % limitatamente al periodo dell’anno in cui sussistono i suddetti requisiti. L’inagibilità o inabitabilità devono essere dichiarate dal proprietario, in possesso di perizia redatta da un tecnico abilitato, oppure dovranno essere accertate dall’ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario; nel caso di esecuzione di opere di ristrutturazione, dal direttore dei lavori incaricato dal proprietario come da pratica presentata presso l’ufficio edilizia privata;


• fabbricati di interesse storico o artistico, previsti dall’art. 10 del D. Lgs. 22 gennaio 2004 n.42: la base imponibile è ridotta al 50 %;


• fabbricati per i quali l’ente ha disposto riduzioni di aliquota;


Inoltre la dichiarazione deve essere presentata per le seguenti fattispecie, a titolo di esempio, fra le più frequenti:


• situazioni personali che attengono a maggiori detrazioni.


• immobili esenti ex art. 7, co. 1 lett.i)c)g) del D. Lgs. N. 504/1992;


• immobili posseduti da persone giuridiche interessate da operazioni societarie (fusione, scissione);


• i terreni agricoli, anche incolti, posseduti e condotti da coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali iscritti alla previdenza agricola (IAP);


• aree fabbricabili, compresi terreni agricoli divenuti edificabili, che abbiano un valore di mercato;


• aree fabbricabili pertinenziali ad un fabbricato;


• un area è divenuta edificabile in seguito alla demolizione del fabbricato;


• immobili di categoria “D” a valore contabile posseduti da imprese;


• immobili per i quali si è acquistato o venuto meno il diritto di abitazione ex legge;


• immobili assegnati a soci di cooperativa edilizia a proprietà divisa in via provvisoria.

 

Per ulteriori informazioni, si consultino le istruzioni al modello di dichiarazione allegato o all’Ufficio Entrate patrimoniali e tributarie del Comune ( tel. 0290452295).

 

 


 


Proprietà dell'articolo
creato: venerdì 11 maggio 2012
modificato: mercoledì 4 dicembre 2013